Calcolo aggiornamento ISTAT canone di locazione
Inserisci il canone attuale, la variazione FOI e la percentuale prevista dal tuo contratto per calcolare il nuovo importo aggiornato all'inflazione.
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Cedolare secca: aggiornamento non applicabile
Se hai optato per la cedolare secca (21% o 10%), per legge non puoi applicare l'aggiornamento ISTAT. Questo strumento è valido solo per contratti con tassazione IRPEF ordinaria.
Usa la tabella in fondo per le variazioni annue recenti, o verifica su istat.it
Il 75% è il massimo previsto dalla L. 431/98 per i contratti a canone libero. Verifica cosa prevede il tuo contratto.
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Variazioni FOI annue di riferimento
| Anno | Variazione media annua | Al 75% |
|---|---|---|
| 2024 | +1.1% | +0.83% |
| 2023 | +5.5% | +4.13% |
| 2022 | +8.7% | +6.52% |
| 2021 | +1.9% | +1.42% |
| 2020 | +0.2% | +0.15% |
| 2019 | +0.4% | +0.30% |
Dati indicativi (media annua FOI senza tabacchi, base 2015=100). Clicca su una riga per usare quel valore. Per la variazione mensile precisa consulta istat.it.
Cos'è l'aggiornamento ISTAT del canone di affitto?
L'aggiornamento ISTAT del canone di locazione è un meccanismo previsto dalla legge che consente al proprietario di adeguare annualmente il canone all'inflazione. Si basa sull'indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati, senza tabacchi) pubblicato mensilmente dall'ISTAT.
L'aggiornamento non è automatico: deve essere espressamente previsto nel contratto di locazione e comunicato all'inquilino tramite raccomandata o PEC. Il proprietario può rinunciare all'aggiornamento di un anno senza perdere il diritto agli anni successivi.
Quando si può applicare
- • Contratto 4+4 libero: fino al 75% o 100% della var. FOI
- • Contratto 3+2 concordato: fino al 75% della var. FOI
- • Solo con tassazione IRPEF (non cedolare secca)
- • Deve essere previsto espressamente nel contratto
Cedolare secca: attenzione
- • Con cedolare secca l'aggiornamento ISTAT è vietato per legge
- • Vale per cedolare 21% e per cedolare 10% (concordato)
- • L'aggiornamento riprende solo se si revoca la cedolare
- • L'inquilino non è tenuto a pagare l'aumento in regime cedolare
Come comunicare l'aggiornamento all'inquilino
Per applicare l'aggiornamento ISTAT occorre inviare una comunicazione scritta all'inquilino — raccomandata A/R o PEC — indicando:
- 1Il nuovo importo del canone mensile
- 2La variazione ISTAT FOI applicata, con riferimento al periodo di rilevazione
- 3La percentuale contrattuale applicata (es. 75% della variazione FOI)
- 4La data a partire dalla quale decorre il nuovo canone
L'aggiornamento decorre dalla prima mensilità successiva alla comunicazione, salvo diversa previsione contrattuale. Non si applica retroattivamente.
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